a faenza ormai spopolano, si sa... è vero che le rotonde hanno risolto, risolvono e risolveranno molti incroci pericolosi (e sarà benvenuta la rotonda nel cosiddetto incrocio della morte), ma è anche vero che le rotonde sono utili se e solo se sono dimensionate adeguatamente ai veicoli e al traffico che dovranno agevolare. per spiegarmi meglio, tratterò di due casi recenti ed emblematici.
1.la rotonda (ancora in fieri, v. foto) situata nel quartiere s. rocco tra v. ravegnana e v. filanda nuova è stata realizzata per risolvere un semi-incrocio: due strade trafficate, quelle sì, ed una terza che in realtà è senza uscita e termina 50 metri dopo la rotonda. appunto, la rotonda... o quel che è, avendo un diametro che supera appena i 4 m. per percorrela in motorino bisogna piegare un po' e non superare i 20 km/h, ma se si guida un camioncino forse bisogna pregare un po' e sperare che basti.
2.la rotonda situata a reda (nella foto) nell'incrocio tra v. reda e v. saldino è stata ultimata da poche settimane ma è già entrata nel cuore della gente: ha un diametro complessivo inferiore ai 5 m, con una corona esterna sormontabile (quella color rosa) di circa 1 m. in poche parole, per farla in bici bisogna frenare... e non scherzo, ho provato. sono stato lì una decina di minuti e son passate sette macchine: una (guidata da un baldo giovanotto) ha tirato dritto alzando un bel polverone, le altre sei (guidate da meno baldi anzianotti) han messo la prima e l'han percorsa a passo d'uomo, anche perchè (come se non bastasse...) intorno alla rotonda l'asfalto è decisamente rovinato e pieno di buche...
morale: le rotonde sono utili solo se prima sono state pensate; fare una rotonda solo per farla e soprattutto senza nemmeno allargare la sede stradale vuol dire buttare volontariamente via i soldi e farci rimpiangere ciò che c'era prima... cioè nulla
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4 anni fa



