giovedì 17 settembre 2009

PORTUGAL 09 - GIORNATA 5

gio 13.08.09
treno lisboa - porto km 320 circa

il giorno precedente avevamo saggiamente prenotato due posti sul treno intercidades che sarebbe partito dalla stazione di santa apolonia di lisbona per giungere alla stazione campanha di porto. treno puntuale e pulito... nulla da eccepire. una volta giunti alla stazione abbiamo inteso quello che ci voleva dire un simpatico tassista di lisbona: porto è bella, ma è più "grigia" della capitale... in tutti i sensi. con la metro (nonostante diverse difficoltà a capire come funzionasse il biglietto elettronico) abbiamo rapidamente raggiunto il nostro residencial universal, situato nella centralissima avenida dos aliados, vero fulcro urbano della città. la camera era migliore di quella del residencial precedente, comunque piccola, ma un po' più simile ad un albergo. poi abbiamo vagato un po' per la città vecchia (v. foto)
che offre scorci davvero insoliti: a volte ti sembra di essere in una capitale europea, pochi metri più in là in una periferia sudamericana... ed è impressionante come tra quelle viuzze ci si possa immedesimare nelle parole de "la città vecchia"... vabbè, un po' di retorica ci può stare. la sera abbiamo cenato al cafè cris, dove abbiamo apprezzato la francesinha (un piatto a base di carne e uova, pesantuccio), tipica di porto, e delle bolinas (crocchette) de bacalhau, prima di raggiungere la ribeira, il quartiere dichiarato patrimonio dell'unesco situato sul lungofiume del douro (v. foto notturna del ponte dom luis I),
strapieno di locali, per tentare di smaltire, invano, la cena.

nota di colore. di giorno il fiume si caratterizza per tre cose: per i numerosi e affollati locali, per i ragazzini che si tuffano dal ponte dom luis I (10-15 metri buoni di volo, v. foto)
e per coloro che abbiamo ribattezzato i "birri del fiume"... ovvero ragazzotti locali che intrattengono i turisti impennando con le loro moto d'acqua.

mercoledì 16 settembre 2009

PORTUGAL 09 - GIORNATA 4

mer 12.08.09
lisboa (parque das naçoes - chiado)

Meta mattutina è stato il parque das naçoes, sede dell'expo '98. siamo scesi dall'autobus presso la stazione oriente e ci siamo imbattuti nella selva di strutture vetrate e in cemento a vista progettate da santiago calatrava (v. foto).

attraversato il vicino centro commerciale vasco da gama, sormontato da una grande copertura vetrata su cui scorre costantemente un velo d'acqua per ridurre l'effetto serra interno, abbiamo passeggiato tra i vari padiglioni: su tutti spicca il pavilhao de portugal (progettato da alvaro siza) e la sua incredibile copertura curva. presso l'oceanario siamo poi saliti sulla funivia che corre sopra l'acqua (nella foto, il pavilhao de portugal visto dalla funivia... ebbene sì),

che consente di trasportare i visitatori da un capo all'altro del parco in pochi minuti, prima di ritornare alla stazione e prendere la metropolitana. siamo scesi nuovamente in zona chiado per visitare il museo do carmo, ovvero la bella chiesa gotica priva di copertura (v. foto)

che domina la centrale praça dom pedro iv e che ora ospita un piccolo museo archeologico. la sera ci aspettavano quattro gustose sardine ed un bel pezzo di pesce spada alla griglia, e dopo un'ultimo saluto al bairro alto siamo tornati al residencial pronti per lasciare lisbona.

p.s.: se non mi do una mossa non finirò mai sta vacanza...

sabato 5 settembre 2009

PORTUGAL 09 - GIORNATA 3

mar 11.08.09
lisboa (quartieri belèm, chiado, area portuale)


la visita a belèm, uno dei sobborghi più occidentali della città, è cominciata con una colazione da ricordare al pasteis de belèm, una delle pasticcerie più antiche di lisbona. è immensa, ma la loro specialità è il pastel de nata (o de belèm), un dolcetto pieno di crema che sfornano in continuazione, come fosse una fabbrica (ed è buono, in quattro ne abbiamo mangati 15...). poi, in ordine, abbiamo visitato il moderno centro culturale di belèm (v. foto, opera dell'architetto vittorio gregotti, ha dimensioni davvero notevoli, ma non esagerate rispetto al contesto; un bell'edificio curato nei particolari)

e due tra i monumenti storici più antichi della capitale: la torre di belèm (nella foto)


ed il mosteiro dos jeronimos, il cui chiostro a due livelli (v. foto)

è davvero affascinante. più tardi, dopo uno spuntino a base di pollo in una churrasqueria, abbiamo ripreso l'autobus per spostarci ancora più ad ovest, fino alla recente torre di controllo (nella foto) progettata da goncalo byrne. purtroppo, dato che ospita una funzione non proprio turistica, non è visitabile se non da una certa distanza (l'area che circonda l'edificio è infatti recintata). tornando verso lisbona abbiamo fatto due passi per le trafficate vie del chiado, prima di rientrare al nostro residencial. la sera abbiamo cenato presso il galeto (locale molto particolare, senza tavolini, ma con tavolo continuo all'americana che sembra interminabile) ove ho testato il pato a portuguesa (papero alla portoghese, non male), prima di recarci nei locali del porto, ricavati nei vecchi docks (docas) ormai dismessi. occhio a scegliere il locale... alcuni sono dei veri e propri night club con consumazione minima di 100/150 euro... noi siamo stati allo speakeasy, molto imboscato, molto tranquillo.

mercoledì 2 settembre 2009

LA PALESTRA

ebbene sì, daniele luttazzi ha pubblicato una mia battuta nella sua palestra quotidiana, più precisamente in quella del 28 agosto 2009.
1 su 9, chi l'avrebbe mai detto?