ebbene sì, anche questo g8 tenutosi nell'isola giapponese di hokkaido, ennesimo fallimentare summit internazionale, si è concluso con un grandioso accordo in tema di clima, risparmio energetico ed emissioni inquinanti: dimezzare le emissioni entro il 2050 (?!?!?) ma senza cifre nè scadenze, rinviate (forse, ma anche no) alla prossima conferenza mondiale sul clima che si terrà a copenaghen nel 2009. ma prendersi impegni concreti in un lasso di tempo un po' più breve, no? nel frattempo i nostri giottini han ben pensato di piantare 8 alberelli... dimostrando nuovamente di non conoscere il significato della parola vergogna. se poi il "nostro rappresentante" (.......) ultimamente si presenta addirittura proclamandosi paladino di un'energia (nucleare) che il resto del mondo sviluppato ha smesso di potenziare da anni (vedi qui, o qui, o qui, o qui, o molti altri articoli, non serve sforzarsi troppo a cercarli), beh, siamo a cavallo. ah, già, è pur sempre un cavaliere.
mercoledì 9 luglio 2008
CA...G8
domenica 7 ottobre 2007
NUOVO BLOCCO DEL TRAFFICO
come ogni autunno, ormai da qualche anno a questa parte, è uscita l'ordinanza del sindaco (ma imposta a livello regionale) che prevede limitazioni di traffico per i veicoli nel centro di faenza. ma, come l'anno scorso, e soprattutto alla luce dei notevoli risultati ottenuti, è davvero così efficace e indispensabile per attenuare il problema dell'inquinamento? (alla luce dei risultati ottenuti mi sembra molto più utile un giorno di pioggia che un giorno di blocco...) in questo modo infatti il problema mi sembra solo trasferito ad altre parti della città dove magari non ci sono rilevatori e non "attenuato" come invece si vuole far credere. se proprio si vogliono fare limitazioni, che si facciano tutto l'anno e che vengano fatte rispettare (non mettendo dei pericolosi cartelli in mezzo agli incroci...ridicoli); questo sì che probabilmente potrebbe cambiare le cose. ma dato che le persone devono muoversi, bisogna garantire l'alternativa al mezzo privato: coi blocchi del traffico qualcuno di sicuro sarà spinto a spolverare la bicicletta, ma in ogni caso se si riuscisse a potenziare il servizio di trasporto pubblico (costituito sì da mezzi poco inquinanti, ma pochi e molto radi) son convinto che ne guadagneremmo tutti.
sabato 14 aprile 2007
SI', C'E' DA PREOCCUPARSI!

ieri sera presso l'auditorium s.umiltà di faenza ho assisitito ad una conferenza intitolata: "gli effetti dell'attività umana sul clima: c'è veramente da preoccuparsi?". la conferenza ha avuto come relatore stefano tibaldi, professore dell'università di bologna, che in un'ora circa ha chiaramente spiegato quale potrebbero essere i futuri scenari climatici mondiali sulla base di dati e rilevamenti sempre più certi e ormai inconfutabili. i dati sono davvero preoccupanti, ma il problema più grave è quanto si fa (o si dice di fare) per cercare di risolvere o rimediare questa situazione. infatti se dai media ci è stato comunicato che la maggiorparte dei paesi ha aderito all'ormai celeberrimo protocollo di kyoto (risalente al 1997), come mai da allora la situazione climatica ha continuato a peggiorare come negli anni precedenti, se non peggio?!? la risposta è semplice ed è per questo che sì, c'è veramente da preoccuparsi.
mercoledì 11 aprile 2007
VERSUS COMUNE DI FAENZA.2
"sindaco vergogna", così recitava una scritta realizzata a spray sulle pareti di una fabbrica in costruzione nella primissima periferia di faenza. tale fabbrica, che ormai compare ogni giorno sui giornali locali, produrrà prodotti ceramici già dal prossimo autunno e dato che faenza è nota x le ceramiche in teoria non ci sarebbe nessun problema. il problema in realtà è dove l'amministrazione comunale (ovvero il sindaco ma non soltanto lui) ha deciso di collocare tale fabbrica: un'area attualmente circondata da abitazioni (con un asilo a 500 m ed un secondo asilo in costruzione ad 800m dalla fabbrica!) che, una volta aperta la fabbrica, riceverà senza sconti tutte le possibili emissioni della fabbrica stessa (scusate le ripetizioni ma voglio enfatizzare il concetto di FABBRICA). ora, si sapeva che quell'area già dal 1998 era stata destinata ad attività produttive, ma se fino a pochi mesi fa lì doveva essere realizzato un deposito perchè da un giorno all'altro è stata presa questa brillante decisione? se il sindaco è al suo posto, non è forse per merito di circa 20000 faentini che l'hanno votato, o sbaglio?!? questa totale mancanza di rispetto non è davvero più ammissibile, tanto più se i cittadini vengono ulteriormente presi in giro con la giustificazione che quest'opera sarà portatrice di posti di lavoro (57 addetti) e di modernità dal punto di vista produttivo. non nego questi due "valori" ma se i soggetti interessati abitassero nei pressi della fabbrichetta (cioè da queste parti) sarebbero moooooolto più credibili...
mercoledì 28 marzo 2007
VS COMUNE DI FAENZA E NON SOLO
come ogni giovedì (da alcuni anni a questa parte), anche domani ci sarà il cosiddetto blocco del traffico a faenza. il sindaco ordina e la cittadinanza passivamente esegue. sia ben chiaro, l'inquinamento è un problema ormai troppo grave per non essere affrontato però, a pensarci bene (ma anche pensandoci poco), si può facilmente capire quanto questo tipo di provvedimento sia assolutamente inutile e privo di senso. il discorso sarebbe lunghissimo, ma cercherò di sintetizzarlo in pochi punti schematici:
1. che apporto può dare alla soluzione del problema il blocco del traffico di una città di 50000 abitanti?
2. (vedi 1) la gente ovviamente si deve comunque muovere; pertanto il blocco è assimilabile e realizzabile solo se i mezzi privati sono sostituiti da mezzi pubblici (magari meno inquinanti che si può, come a faenza), tutt'ora ovviamente scarsamente diffusi in una città così piccola
3. il blocco è rivolto a tutti tranne a soli...32 casi! che, tolte le emergenze, potrebbero essere tranquillamente ridotti a meno di 10: in poche parole un privato su una vettura nuova euro4 diesel non può girare, ma una macchina del comune (di solito euro0) può senza problemi
4. esempio pratico di paradosso (come il mio, sul serio): se uno lavora all'interno dell'area "vietata", nei giorni di blocco percorre per forza un tragitto uguale o maggiore a quello che percorre di solito: credete che spostare il problema da una strada all'altra lo risolva davvero? anzi, forse lo aumenta!!!
morale della favola?
- se si fa un divieto, lo si deve fare x tutti, emergenze escluse.
- se si vuole combattere l'inquinamento prodotto dalle automobili, si deve come prima cosa ridurre il numero delle automobili potenziando mezzi pubblici a basso inquinamento, e poi, se non basta, limitare la circolazione delle vetture; ma non abbassando il limite di emissioni ogni anno (prima euro2, poi euro3, euro4...) per costringere i privati a comprare sempre auto nuove.
- se si vuole combattere una battaglia seria, la si combatte tutti i giorni, non un giorno o due (preferisco non parlare della ridicola domenica senz'auto) su sette.
ci sarebbero tante altre cose da dire (tipo che le quantità di pm10 nell'aria dipendono troppo dalle condizioni atmosferiche (pioggia e vento) per essere limitate da un blocco giornaliero...), ma mi è venuto l'arterio e mi fermo qua.
purtroppo, o per fortuna, in questi casi credo che la soluzione risieda non tanto in qualche provvedimento amministrativo (necessario, è ovvio) quanto nel buon senso (spirito di sopravvivenza?) dei singoli cittadini.
per andare al lavoro io faccio 4 tragitti giornalieri di poco superiori ai 4km l'uno: andata e ritorno la mattina, andata e ritorno il pomeriggio.
la mattina uso: la macchina (euro4 diesel) quando piove; il motore (omologato anche x il blocco) da novembre a marzo compresi; la bici le altre volte
il pomeriggio uso: la macchina da novembre a marzo compresi; il motore le altre volte
lungi da me il pensiero di sentirmi un modello da imitare, anzi, sia chiaro, lo scrivo perchè chi fa come me in realtà dovrebbe fare di più.



