mar 11.08.09
lisboa (quartieri belèm, chiado, area portuale)
la visita a belèm, uno dei sobborghi più occidentali della città, è cominciata con una colazione da ricordare al pasteis de belèm, una delle pasticcerie più antiche di lisbona. è immensa, ma la loro specialità è il pastel de nata (o de belèm), un dolcetto pieno di crema che sfornano in continuazione, come fosse una fabbrica (ed è buono, in quattro ne abbiamo mangati 15...). poi, in ordine, abbiamo visitato il moderno centro culturale di belèm (v. foto, opera dell'architetto vittorio gregotti, ha dimensioni davvero notevoli, ma non esagerate rispetto al contesto; un bell'edificio curato nei particolari)e due tra i monumenti storici più antichi della capitale: la torre di belèm (nella foto)
ed il mosteiro dos jeronimos, il cui chiostro a due livelli (v. foto)è davvero affascinante. più tardi, dopo uno spuntino a base di pollo in una churrasqueria, abbiamo ripreso l'autobus per spostarci ancora più ad ovest, fino alla recente torre di controllo (nella foto)
progettata da goncalo byrne. purtroppo, dato che ospita una funzione non proprio turistica, non è visitabile se non da una certa distanza (l'area che circonda l'edificio è infatti recintata). tornando verso lisbona abbiamo fatto due passi per le trafficate vie del chiado, prima di rientrare al nostro residencial. la sera abbiamo cenato presso il galeto (locale molto particolare, senza tavolini, ma con tavolo continuo all'americana che sembra interminabile) ove ho testato il pato a portuguesa (papero alla portoghese, non male), prima di recarci nei locali del porto, ricavati nei vecchi docks (docas) ormai dismessi. occhio a scegliere il locale... alcuni sono dei veri e propri night club con consumazione minima di 100/150 euro... noi siamo stati allo speakeasy, molto imboscato, molto tranquillo.
sabato 5 settembre 2009
PORTUGAL 09 - GIORNATA 3
mercoledì 2 settembre 2009
LA PALESTRA
ebbene sì, daniele luttazzi ha pubblicato una mia battuta nella sua palestra quotidiana, più precisamente in quella del 28 agosto 2009.
1 su 9, chi l'avrebbe mai detto?
martedì 25 agosto 2009
PORTUGAL 09 - GIORNATA 2
lun 10.08.09
lisboa (quartieri baixa, alfama, bairro alto)
la colazione internazionale del residencial è quel che è... ma pazienza. inizialmente ci siamo diretti al quartiere ottocentesco della baixa e alla monumentale praça do commercio (nelle foto: l'arco di ingresso alla piazza visto rispettivamente dalla baixa e dal fiume).urbanisticamente ricorda molto piazza unità d'italia a trieste, ma è tenuta molto peggio. in più al momento della nostra visita (ma credo che questa situazione duri da alcuni anni), era completamente sventrata a causa di un cantiere. ben presto abbiamo comunque capito che l'edificio "trasandato" (a tratti cadente) è molto diffuso a lisbona, quasi una costante. successivamente ci siamo diretti all'alfama, uno dei quartieri più antichi della città, e merita davvero una passeggiata tra i suoi vicoli e le strette scalinate di chiara influenza araba (v. foto)
qui non potevamo farci mancare una corsa sui tipici tram elettrici della capitale (oltre che piccoli e d'epoca, sono pure molto stipati, ma anche questo è il loro bello) per raggiungere e visitare il castello di s. jorge: l'edificio non è niente di speciale, ciò che merita è l'ampio panorama sulla città e sul tejo (il tago). tornati al residencial, siamo ri-usciti per cenare nella zona del rossio, in una strada non turistica. il restaurante tronco faceva al caso nostro e, anche se il servizio non è spettacolare come al "o paraiso", siamo comunque usciti dopo un paio d'ore. la serata si è poi conclusa nel bairro alto, a bere birra mojito e caipiroska (a prezzi, per noi, ridicoli) tra i mille locali (ce n'è davvero uno ogni 20 metri, e a volte meno) per tutti i gusti (nel senso più lato del termine). avendo fatto un po' tardi, e dato che all'una di notte i mezzi pubblici terminano le loro corse, siamo tornati in taxi, constatando che pure quello costa davvero poco.
info: doverosa, immancabile, quasi necessaria una sosta, prima di cena, allo storico locale (?!?... in realtà trattasi di un bancone che si affaccia sulla piazza) de "a ginjinha" (v. foto),presso il rossio. obbligatorio assaggiare il buonissimo liquore a base di ciliegia (ginja) che, a quanto pare, è una specie di rituale non soltanto per i turisti, ma anche per gli abitanti di lisbona.
lunedì 24 agosto 2009
PORTUGAL 09 - GIORNATA 1
dom 09.08.09
faenza - bologna
km 65 circa
volo bologna - paris - lisboa
ci siamo fatti scarrozzare fino all'aeroporto di bologna e qui abbiamo constatato che fare il check-in online conviene eccome: almeno mezz'ora di fila risparmiata. poi il volo, con primo scalo all'aeroporto charles de gaulle di parigi. non sono mai stato nella capitale francese, ma vista dall'alto è davvero suggestiva (v. foto), oltre che immensa. nell'aeroporto abbiamo sostato un paio d'ore, giusto il tempo di vedere la nazionale finlandese di basket: tre giocatori li ho pure riconosciuti, ma chiedere l'autografo a koponen mi è sembrato troppo. poi siamo ripartiti, stavolta diretti all'aeroporto di lisbona: l'aeroporto è situato nella periferia della città e gli aerei, atterrando, passano davvero vicino alle case. tornati coi piedi per terra, siamo saliti su una navetta (aeroshuttle) con cui abbiamo raggiunto il centro e da qui, a piedi, il nostro alloggio, ovvero il residencial mar dos açores, constatando a nostre spese una delle caratteristiche della città: la totale assenza di strade pianeggianti (salvo la zona in riva al fiume) nonchè di marciapiedi accessibili a portatori di handicap. non che fosse il nostro caso... ma con le valigie al seguito ti devi sudare ogni metro. il residencial (prenotato da casa) non costa tanto, 45 euro a camera colazione compresa, ma è senza ascensore (almeno eravamo al primo piano) e soprattutto la camera non era proprio una suite: molto piccola (bisognava incastrare le valigie per muoversi) e seppur dotata di ampia finestra, questa non era rivolta all'esterno, ma verso una sorta di veranda di servizio all'hotel (quindi spesso e volentieri ci passava qualcuno). in poche parole, avendo il bagno in camera, ogni volta che facevamo la doccia la stanza diventava una sorta di palude nebbiosa, visto che la finestra potevamo aprirla solo pochi minuti al giorno. la sera ci siamo poi incontrati nella centralissima piazza del rossio con due nostri compagni di viaggio, almeno per i primi giorni. con loro abbiamo cenato in un locale che da solo vale il prezzo del viaggio: restaurante "o paraiso", una specie di garage adibito a ristorante. quando siamo entrati, in tv era appena iniziata la partita di supercoppa portoghese (poi vinta dal porto) e i nostri piatti sono arrivati nel recupero del secondo tempo... e il locale aveva ben altri tre tavoli! e per fortuna che alla fine del primo tempo l'oste ha mandato via un gruppo di tedeschi, dicendo loro che aveva già quattro tavoli da servire!! un grande. ma la chicca è stato forse il conto scritto sulla tovaglietta di carta (28 euro in quattro, cena a base di pesce e vino...). alla fine ci ha pure offerto un bicchiere di grappa e noi ci siamo sentiti in dovere di fare una foto con lui (nella foto, da sinistra: giulio, il sottoscritto, mr. paraiso, fra, matteo e un'avvenente signora al bancone).
info: altra peculiarità portoghese sono gli autobus che vanno "chiamati", ovvero bisogna sporgersi col braccio verso la carreggiata, altrimenti tirano dritto.
info 2: se vi piace il baccalà, prendete cittadinanza portoghese. lo fanno davvero in mille modi, meglio ancora se accompagnato da abbondante vinho verde... peccato per le quantità industriali di aglio nel piatto, la mattina vorresti stare lontano da te stesso.
sabato 8 agosto 2009
SI PARTE
domattina, volo alle 12:20 dall'aeroporto bologna, si parte per le vacanze. stavolta si va in portogallo, sempre che oggi riusciamo a far stare tutto nelle valigie.
sabato 1 agosto 2009
FUOCO E FIAMME
sul sito del guardian è possibile vedere questa interessante mappa sugli incendi che si stanno sviluppando in questi giorni nell'europa sud-occidentale... può essere utile se andate in vacanza da queste parti.
mercoledì 15 luglio 2009
FLUSSO D'INCOSCIENZA
ultimamente non ho scritto nulla... vuoi per la nuova vita di coppia (vedere quanti post/mese ho scritto prima e dopo novembre 2008), vuoi per un periodo di lavoro estenuante (mi avevano avvertito, ma speravo non così estenuante) che si è appena concluso... fatto sta che stasera mi scappa di scrivere di getto quel che mi passa per la testa, sennò potrei anche chiuderlo 'sto blog. potrei partire proprio dal lavoro, ad esempio: una consegna molto importante e con tempi strettissimi che per qualche giorno mi ha fatto tornare ai tempi dell'università. orari impensabili fino a poche settimane prima, di sabato, di sera, di notte... il kebab da asporto mangiato in ufficio alle 23... insomma un'esperienza che lascia il segno, anche nell'intestino. sennò potrei parlare della mia prima esperienza sui kart a pinarella, 8° su 10, non male... o della mia prima notte rosa a riccione: partenza da faenza alle 21:30 e arrivo sulle 3... peccato per le oltre 4 ore trascorse in coda in macchina (fate i conti senza calcolatrice, please)... o della domenica al fiume, quella sì che mi ha sorpreso. erano anni che non andavo al fiume e in partenza non gli davo una cicca: però una domenica passata tra l'acqua fresca (anche se il termine corretto sarebbe "molto fredda") e l'aria non afosa a volte ti rigenera il fisico. e farsi il viaggio di ritorno nel senso contrario alla coda rigenera anche lo spirito. soprattutto se la sera prima sei stato alla notte rosa... (ok, sono bastardo)... oppure potrei disquisire per ore sulla ladro-fobia: purtroppo da queste parti i ladri fanno spesso visite indesiderate nelle nostre case e, volenti o nolenti, non è così facile poterli evitare... ed io ne so qualcosa. ma il caso infido ha voluto che negli ultimi tre giorni capitassero fatti analoghi a due miei colleghi (o loro parenti stretti), ed ora in studio tutti a chiedere se è meglio la finestra con l'inferriata, o la porta blindata, o l'allarme satellitare... a livello statistico i ladri sono entrati sia dove non han trovato ostacoli, sia dove c'era un cane, sia dove c'erano inferriate, porte blindate, allarmi collegati al telefono, allarmi satellitari e diverse combinazioni delle opzioni appena citate... quindi io spero solo che ognuno faccia come vuole, ma smetta di scassarmi le balle con certe domande: mica sono un ladro io, non lo so che cosa è più facile scassinare!... vabbè, chiudo con qualcosa che mi tira su, ogni volta che la leggo: "la palestra" sul blog di daniele luttazzi. anch'io ho inviato qualche battuta (6 per la precisione), ma non ne è mai stata scelta nessuna. Anzi, lancio la sfida ad ogni visitatore di questo blog. Vuoi proprio che di qui non passi mai uno che sappia fare battute intelligenti?!?



