gi 16.08.07
cordoba - sant salvador (el vendrell)
km 810 ca.
il programma della giornata prevedeva un lungo viaggio (almeno fino a valencia), in modo da dormire il più vicino possibile a girona.
smontata la tenda, abbiamo abbandonato cordoba immettendoci nell'autovia del sur, direzione valencia. dalle parti di ubeda abbiamo deviato per l'A-322, strada statale che conduce ad albacete, nella mancha, e per le prime ore abbiamo viaggiato in un paesaggio dominato da ulivi e terra rossa. sapevamo di rischiare un po' percorrendo una strada statale (e per di più in collina), ma per fortuna il traffico è stato pressochè inesistente e ci siamo goduti una strada davvero stupenda. dopo una sosta (fisiologica) presso un benzinaio di golosalvo (un paesino di 113 anime sperduto nel nulla; cliccate sul link se non ci credete), abbiamo effettuato una seconda sosta-pranzo a requena, ingozzandoci con bocadillos a base di jamon Y queso.
[per chi mai percorresse questa strada, ci sono due tratti davvero impressionanti: il primo (poco prima di albacete) è un rettilineo infinito (almeno 10 km), il secondo (prima di requena) è una successione di lunghi sali-scendi (anche questa di almeno 10 km)].
arrivati nei pressi di valencia abbiamo rivisto il mare ed abbiamo proseguito la nostra marcia verso nord, ottimisti per essere in anticipo rispetto alla tabella di marcia. purtroppo un incidente ci ha costretti ad una coda di oltre un'ora e verso le 20 siamo usciti dall'autostrada in cerca di una camera in cui trascorrere la notte. "saggiamente" ci siamo diretti verso il mare (eravamo in costa dorada) verso coma-ruga (che speravamo fosse disabitata). in realtà non è tanto dissimile dalla nostra pinarella (compreso il traffico ferragostano) e, consultato l'ufficio del turismo, abbiamo optato per l'hotel ermita nella vicina sant salvador.
essendoci costato ben 98 euro (notte + colazione), per risparmiare sulla cena abbiamo voluto sfruttare degnamente il nostro fornellino e ci siamo fatti una bella sopa maravilla nel nostro ameno terrazzino.
più tardi siamo infine usciti per una passeggiata sul lungomare: davvero pieno di gente ma, allo stesso tempo, molto tranquillo.
lunedì 3 settembre 2007
ESPANA 07 - GIORNATA 11
domenica 2 settembre 2007
ESPANA 07 - GIORNATA 10
me 15.08.07
cordoba
come secondo programma (studiato meticolosamente la sera prima), questa si rivelerà una giornata tranquilla in vista della faticaccia prevista per il giorno successivo.
abbiamo fatto colazione (desayuno) in un bar del centro ed ho assaggiato il churro, una specie di mini-sfilatino fritto tipico del posto... non adatto per chi ha problemi di colesterolo.
inizialmente abbiamo percorso le strade della juderia, il bianco quartiere ebraico situato nei pressi della moschea; poi abbiamo visitato l'alcazar (belli i giardini, v. foto) e successivamente ci siamo diretti sul lungofiume per vedere il ponte romano (ovviamente in fase di restauro...).successivamente abbiamo vagato un po' per le vie più "moderne" e turistiche del centro (p.za tendillas, av. saavedra) ma, essendo giorno festivo, era tutto chiuso.
un po' stanchi siamo tornati al campeggio per dedicarci al secondo momento di svacco della vacanza: qualche ora a sguazzare nella piscina del campeggio (pieno di italiani).
la sera, dopo una cena frugale a base di cous-cous con pomodorini e pancetta, siamo tornati nel centro di cordoba, zona-moschea, dove ci siamo fatti rapire dalla "noche flamenca", ovvero una specie di sagra in cui si canta e balla flamenco (v. foto).purtroppo a mezzanotte siamo dovuti rientrare in campeggio (per non lasciare la macchina fuori) e abbiamo avuto appena il tempo di bere una sola sangria.
sabato 1 settembre 2007
ESPANA 07 - GIORNATA 9
ma 14.08.07
alcalà de guadaira - sevilla - cordoba
km 160 ca.
obiettivo ambizioso: smontare la tenda, visitare l'alcazar di sevilla, andare a cordoba, visitare la moschea (mezquita-catedral), trovare un campeggio a cordoba e piantare la tenda. motivo? il giorno successivo sarebbe stato ferragosto e non abbiamo voluto correre il minimo rischio di trovare chiusa la moschea.
una volta trovato parcheggio a sevilla (mai facile) rimaniamo un po' spiazzati dalla coda per l'alcazar: 100 metri abbondanti!!! per fortuna è scorrevole e in meno di mezz'ora entriamo. l'edificio imponente, a cui si accede dalla puerta del leon, è davvero qualcosa di unico. l'ingresso costa 8 euri, ma per me li vale. piccole e grandi sale si alternano a patii e cortili ed ogni centimetro dell'edificio (porte e finestre incluse) è decorato fino all'estremo (v. foto).molto belli anche i giardini.
poi, dopo almeno 2 ore di visita, siamo tornati alla macchina per poter raggiungere cordoba, o meglio, la sua moschea. l'edificio della moschea esternamente è un grande recinto di pietra completamente cieco, salvo un paio di portoni. una volta entrati nel patio de los naranjos (davvero belli i cortili arabi), si accede alla moschea vera e propria (v. foto). entrando ci si immerge in una foresta di colonne ed archi bianchi e rossi, un ambiente privo di direzioni dove è davvero facile disorientarsi (o almeno a me è capitato).è un luogo davvero impressionante.
più tardi, tornati alla luce, siamo giunti all'unico campeggio di cordoba, il camping "el brillante": finalmente un campeggio paragonabile (per servizi, pulizia.... tutto) a quelli italiani. lo consiglio.
giovedì 30 agosto 2007
ESPANA 07 - GIORNATA 8
lu 13.08.07
alcalà de guadaira - sevilla - alcalà de guadaira
km 40 ca.
memori dell'esperienza negativa con l'alhambra di granada ci siamo subito diretti all'alcazar di siviglia: ovviamente era il giorno di chiusura!
quindi abbiamo fatto visita all'imponente cattedrale (7.50 euri) compresa la salita fino in cima alla giralda, il campanile (ex-minareto) da cui si può vedere davvero tutta la città (nella foto, il cortile della cattedrale visto dalla giralda).poi abbiamo vagato tra i palazzi e i quartieri circostanti e, tra questi, merita una visita il quartiere ebraico (barrio de santa cruz): casette bianche tra cui si snodano stradine strette e tortuose che all'improvviso si aprono in piccole piazze alberate. è davvero facile perdersi in queste vie che non hanno nulla di "occidentale", senza una regola, senza una strada, una piazza o un edificio più importante degli altri.
dopo essere riusciti a mangiare in qualche modo (crocchette di prosciutto, buone) siamo giunti fino alla plaza de espana (v. foto), ultima tappa del centro prima di raggiungere l'isola la cartuja, sede dell'expo '92.attraversato il bianco ponte del alamillo, opera di calatrava, siamo entrati nell'isola, che attualmente ospita un parco tematico e un centro direzionale. purtroppo dell'expo (a parte alcuni edifici assorbiti nel parco) non rimane molto, anzi, quasi nulla; e la maggiorparte di questi edifici non sono nemmeno accessibili. ma questa impressione parecchio desolata e desolante ha avuto il suo culmine nello stadio olimpico (ma quali olimpiadi?!?) situato appena fuori città in un'area totalmente lasciata a sè.
la sera siamo infine tornati in campeggio per consumare una lauta cena a base di cous-cous e verdure preparato col nostro fornellino.
info: il clima nell'entroterra dell'andalusia è quasi desertico; sopra i 35° di giorno e sotto i 20° di sera. in campeggio il sacco a pelo è d'obbligo.
martedì 28 agosto 2007
ESPANA 07 - GIORNATA 7
do 12.08.07
area di servizio a sud di sevilla - alcalà de guadaira
km 80 ca.
ci siamo svegliati alle 7:00 dopo 5 ore passate comodamente a dormire nella nostra seat ibiza e con calma, ma ancora stanchi, siamo arrivati a siviglia. per un'ora abbiamo girato a vuoto ingannati dalla nostra guida dei campeggi (datata 1995...), fino a quando, per fortuna, abbiamo raggiunto il camping oromana ad alcalà de guadaira, paesone a sud di sevilla. esclusi i bagni, quasi inaffrontabili, il campeggio in sè non è male, anche se il terreno è veramente duro per piantare picchetti (nella foto la nostra tenda "picchettata" con sassi).purtroppo eravamo davvero stanchi e quindi ci siamo piazzati ai bordi della piscina del campeggio ed abbiamo svaccato tutto il pomeriggio. la sera siamo usciti ad alcalà cenando a base di pollo fritto e aglio (un po' troppo aglio) in una delle tante cervecerias.
venerdì 24 agosto 2007
ESPANA 07 - GIORNATA 6
sa 11.08.07
torremolinos - ronda - tarifa - medina - area di servizio a sud di sevilla
km 400 ca.
la giornata più lunga!
poco dopo la partenza, la sosta-colazione in un autogrill presso marbella ci ha fatto capire che siamo molto vicini all'africa. la strada che da marbella (città fatta solo di case e campi da golf) porta a ronda era indicata sulla cartina come panoramica e posso confermarlo; e la stessa città di ronda merita davvero una visita: sia per il puente nuevo, sia per la plaza de toros (la più antica di spagna), sia per la bianchissima città vecchia (v. foto).appena usciti dalla città (erano quasi le 4) siamo stati tentati di fermarci in un invitante campeggio, ma abbiamo deciso di optare per il mare, magari cercando un posto dalle parti di tarifa, la città più a sud della spagna continentale.
arrivati presso tarifa, abbiamo visto l'africa (v. foto) ...era proprio lì. purtroppo questa sosta è durata poco per il fatto che ancora non sapevamo dove dormire.quindi ci siamo messi a cercare un posticino lungo la costa atlantica ad ovest di tarifa... non l'avessimo mai fatto!!! il posto è davvero stupendo: spiagge ancora selvagge che non finiscono mai (v. foto)... il paradiso dei surfisti.
purtroppo, oltre a non sapere che il posto è molto rinomato in spagna, come se non bastasse, ci eravamo scordati che era anche il sabato sera prima di ferragosto e quindi era tutto pieno. da tarifa a cadice, compreso l'entroterra (abbiamo provato anche a vejer e a medina), ogni cosa era completa: campeggi, ostelli, hotel... tutto!
pertanto stanchi morti, dopo aver mangiato un buon churrasco de ternera (una specie di braciola) e dopo aver lasciato ogni speranza, siamo stati costretti a dormire nel primo posto possibile (anche perchè erano le 2 di notte): in macchina, in un'area di servizio a circa 50 km da sevilla.
consigli: ... non fate noi...
una vacanzina sulla costa tra tarifa e cadice mi sembra un'ottima idea.
ESPANA 07 - GIORNATA 5
ven 10.08.07
torremolinos - granada - torremolinos
km 300 ca. (andata e ritorno)
partiti con l'idea di visitare la celebre alhambra e poco altro, siamo tornati in tenda dopo aver visitato l'intera granada fuorchè l'alhambra. la città fa davvero impressione: in pochi secondi è facile passare dalle grandi strade piene di palazzi e negozi moderni agli stretti e trafficatissimi vicoli del quartiere arabo pieno di negozi artigianali (mercado de artesani o alcaiceria). molto bello è anche il quartiere albaicin situato sulla collina opposta all'alhambra (nella foto: l'alhambra vista dall'albaicin): un quartiere anch'esso di origine araba costruito interamente da edifici bianchi e stradine strette.merita una visita anche la chiesa di s. jeronimo, il cui interno è davvero ricchissimo, quasi troppo (purtroppo non abbiamo potuto visitarla al meglio a causa di impellenti problemi fisiologici...). la sera, una volta tornati al nostro campeggio-parcheggio, ci siamo pappati un buon fritto di pesce in uno dei tanti ristorantini sul lungomare di torremolinos.
consigli: se andate a granada dirigetevi immediatamente all'alhambra perchè hanno i biglietti giornalieri contati; noi ci siamo andati alle 14 ed erano già finiti.



