lun 17.08.09
figueira da foz - coimbra - rit.
km 110 ca.
giornata dedicata a coimbra, città sede della più antica università portoghese (nonchè una delle più antiche d'europa, di poco successiva a quella bolognese). e proprio la sede dell'università (velha universidade) merita una visita, così come la cattedrale vecchia (sè velha, nella foto il bel chiostro)
ed il quartiere della baixa. onestamente coimbra non ci è sembrato che offrisse molti altri spunti di interesse (ma non escludo che ci sia sfuggito qualcosa...), e così dopo pranzo siamo tornati al campeggio, con la malsana idea di fare un bel bagno gelido. sono riuscito appena a sguazzare qualche secondo, ma almeno mi sono goduto una spiaggia chilometrica e praticamente sgombra (v. foto).
la sera abbiamo provato a spostarci un po' da figueira, ma non trovando nulla di valido (e soprattutto di commestibile) nei paraggi ne abbiamo approfittato per assistere ad un suggestivo tramonto (v. foto)
dalle mura di montemor-o-velho (poco fuori figueira), prima di tornare in città e cenare a base di panini, patatine, birra e, dulcis in fundo, zucchero filato... eravamo proprio in vacanza!
giovedì 9 settembre 2010
PORTUGAL 09 - GIORNATA 9
martedì 7 settembre 2010
PORTUGAL 09 - GIORNATA 8
dom 16.08.09
porto - leca da palmeira - braga - figueira da foz
km 265 ca.
preso possesso della macchina a noleggio (una fiat punto multijet nuova di pacca) ci siamo diretti verso il mare, e precisamente a leca da palmeira, dove abbiamo potuto visitare (senza usufruirne) di due architetture realizzate da alvaro siza: la piscina sull'oceano (v. foto, la nebbia non ci ha fatto apprezzare al meglio la piscina e soprattutto la vista dell'atlantico)
e la casa del tè (casa da chà) boa nova (nella foto, vista dell'oceano dall'edificio).
risaliti in macchina, abbiamo raggiunto la città più a nord della nostra vacanza: braga, città in cui abbiamo sperimentato un'altra peculiarità portoghese, ovvero l'assenza dei cartelli stradali. dopo aver vagato a caso per una buona mezz'ora siamo prima raggiunti al (secondo me) bellissimo stadio (anche qui senza usufruirne, non era giorno di visite, ahimè) realizzato per euro 2004 da souto de moura, e poi ci siamo diretti fino al santuario do bom jesus do monte e alla sua monumentale scalinata barocca (senza percorrerla, ovvio, v. foto),
situato su una collina che domina la città. da qui abbiamo letteralmente "ruotato" la macchina e siamo ripartiti in direzione sud, per vivere la seconda metà della vacanza, quella da campeggiatori. siamo così arrivati a figueira da foz (meta molto frequentata dai surfisti) e abbiamo piazzato la tenda nel campeggio orbitur gala: lo consiglio per vari motivi (i bagni sono migliori di quelli dei residencial affrontati in precedenza...) ma soprattutto per la posizione, dato che basta scavalcare una duna di sabbia per trovarsi a tu per tu con l'oceano. il bagno l'abbiamo evitato (troppo freddo dentro e fuori l'acqua), ma che posto: spiaggia immensa e deserta.
a figueira abbiamo poi potuto apprezzare sia la cena (come il mio salmao grelhado, cioè due bistecche di salmone alte due dita...) sia il dopo cena, assistendo ad una sfilata infinita di persone del posto vestita in qualsiasi modo (si spaziava dai pastori alle ballerine brasiliane...) prima di tornare in campeggio e scambiare qualche parola in portoghese/spagnolo/italiano/inglese con il simpatico custode notturno.
martedì 31 agosto 2010
PORTUGAL 09 - GIORNATA 7
sab 15.08.09
porto - foz do douro
"giornata del perfetto architetto": a zonzo per porto e dintorni tra gli edifici di koolhaas, siza e souto de moura... ovviamente la prima tappa della giornata è dedicata alla "meteoritica" casa da musica progettata da rem koolhaas, e per visitarne gli interni sono previste due visite giornaliere: rispettivamente alle 11 e alle 16. ovviamente siamo arrivati alle 11.15 e quindi abbiamo dovuto rivoltare come un calzino il nostro bel programma giornaliero dirigendoci fino in fondo alla lunghissima av. da boavista, che termina proprio sul'oceano, per poi risalire piano piano verso la città. nonostante la nebbia, ci siamo fermati presso il quartiere nevogilde per scattare qualche foto a due interventi del portoghese eduardo souto de moura: un edificio per uffici e negozi e il retrostante quartiere residenziale (appartamenti davvero di alto livello). da fuori non si percepisce molto delle residenze (solo i muri in granito e le porte metalliche) ma casualmente un'abitazione era aperta... e così ci siamo potuti intrufolare per vederne anche gli interni e il giardino. proseguendo verso porto ci siamo fermati presso la fundacao serralves per visitare il museo d'arte contemporanea, progettato da alvaro siza. il bianco la fa da padrone (nella foto, una sala del museo),
e alcuni dettagli sono davvero molto curati, dalle scale ai bagni e soprattutto le aperture: veri e propri quadri che incorniciano scorci del parco circostante. vista l'ora siamo nuovamente tornati verso la casa da musica, appena in tempo per la visita delle 16. vale davvero la pena compiere questa visita, girando tra i corridoi, le numerose sale e scoprendo delle scale metalliche davvero suggestive (v. foto).
ritengo molto azzeccato l'uso dei materiali (pietra bianca fuori e alluminio spazzolato dentro) così come l'uso di diversi colori (e materiali) per le diverse sale (nella foto, particolare del volume esterno)
dopo un po' di riposo nella piazza della casa da musica (frequentatissima dagli skater locali) abbiamo fatto pure un salto alla casa das artes anch'essa di souto de moura: visita sconsigliata, l'edificio è chiuso.
per la nostra ultima cena ad oporto ci siamo infine affidati alla nostra ottima guida, che ci ha condotto fino alla movida di foz de douro: al confronto il deserto sarebbe parso affollato, ma non ci siamo abbattuti e soprattutto abbiamo mangiato più che bene in uno dei locali sul lungomare, con vista oceano.
lunedì 30 agosto 2010
PORTUGAL 09 - GIORNATA 6
ven 14.08.09
porto - vila nova de gaia
"giornata del perfetto turista": gita in barca sul fiume douro e visita alle cantine in cui si produce il porto... serve altro? dopo una visita mattutina all'alfandega (la vecchia dogana), ora sede del museo dei trasporti, ci siamo diretti verso il bellissimo e a dir poco suggestivo quartiere ribeira (v. foto)
per imbarcarci su un tradizionale barco rabelo (imbarcazione un tempo utilizzata per trasportare i barili di vino) per il tour dei 6 ponti (50 minuti, 10 euro). una volta scesi abbiamo pranzato in un locale per lavoratori in rua reboleira (un bel fritto di calamari + bevande + caffè = 8.50 euro), prima di oltrepassare il ponte dom luis II e recarci sull'altra sponda del fiume, a vila nova de gaia. qui ci siamo concessi una salutare sosta/siesta sul lungofiume (per'altro recentemente riqualificato con passeggiate e locali moderni) prima di addentrarci in una delle tante cantine presenti (e iperpubblicizzate) della città. abbiamo scelto la cantina krohn (nella foto stavo esaminando ... vabbè).
la degustazione (gratuita) di tre calici di porto (bianco, ambrato e rosso) è un bel modo di mettere il visitatore a proprio agio e (soprattutto) di indurlo a comprare qualcosa (noi alla fine ci siamo portati a casa una bottiglia di lagrima, un porto bianco dolce). la sera abbiamo cenato in un locale vicino al nostro residencial: 2 zuppe, 2 piatti di pesce, mezzo litro di vino e 2 caffè... 12.50 euro. avrei voluto conservare più a lungo quello scontrino.
p.s.: dopo un anno finalmente ce l'ho fatta a riscrivere un post...
giovedì 17 settembre 2009
PORTUGAL 09 - GIORNATA 5
gio 13.08.09
treno lisboa - porto km 320 circa
il giorno precedente avevamo saggiamente prenotato due posti sul treno intercidades che sarebbe partito dalla stazione di santa apolonia di lisbona per giungere alla stazione campanha di porto. treno puntuale e pulito... nulla da eccepire. una volta giunti alla stazione abbiamo inteso quello che ci voleva dire un simpatico tassista di lisbona: porto è bella, ma è più "grigia" della capitale... in tutti i sensi. con la metro (nonostante diverse difficoltà a capire come funzionasse il biglietto elettronico) abbiamo rapidamente raggiunto il nostro residencial universal, situato nella centralissima avenida dos aliados, vero fulcro urbano della città. la camera era migliore di quella del residencial precedente, comunque piccola, ma un po' più simile ad un albergo. poi abbiamo vagato un po' per la città vecchia (v. foto)che offre scorci davvero insoliti: a volte ti sembra di essere in una capitale europea, pochi metri più in là in una periferia sudamericana... ed è impressionante come tra quelle viuzze ci si possa immedesimare nelle parole de "la città vecchia"... vabbè, un po' di retorica ci può stare. la sera abbiamo cenato al cafè cris, dove abbiamo apprezzato la francesinha (un piatto a base di carne e uova, pesantuccio), tipica di porto, e delle bolinas (crocchette) de bacalhau, prima di raggiungere la ribeira, il quartiere dichiarato patrimonio dell'unesco situato sul lungofiume del douro (v. foto notturna del ponte dom luis I),
strapieno di locali, per tentare di smaltire, invano, la cena.
nota di colore. di giorno il fiume si caratterizza per tre cose: per i numerosi e affollati locali, per i ragazzini che si tuffano dal ponte dom luis I (10-15 metri buoni di volo, v. foto)e per coloro che abbiamo ribattezzato i "birri del fiume"... ovvero ragazzotti locali che intrattengono i turisti impennando con le loro moto d'acqua.
mercoledì 16 settembre 2009
PORTUGAL 09 - GIORNATA 4
mer 12.08.09
lisboa (parque das naçoes - chiado)
Meta mattutina è stato il parque das naçoes, sede dell'expo '98. siamo scesi dall'autobus presso la stazione oriente e ci siamo imbattuti nella selva di strutture vetrate e in cemento a vista progettate da santiago calatrava (v. foto). attraversato il vicino centro commerciale vasco da gama, sormontato da una grande copertura vetrata su cui scorre costantemente un velo d'acqua per ridurre l'effetto serra interno, abbiamo passeggiato tra i vari padiglioni: su tutti spicca il pavilhao de portugal (progettato da alvaro siza) e la sua incredibile copertura curva. presso l'oceanario siamo poi saliti sulla funivia che corre sopra l'acqua (nella foto, il pavilhao de portugal visto dalla funivia... ebbene sì),
che consente di trasportare i visitatori da un capo all'altro del parco in pochi minuti, prima di ritornare alla stazione e prendere la metropolitana. siamo scesi nuovamente in zona chiado per visitare il museo do carmo, ovvero la bella chiesa gotica priva di copertura (v. foto)
che domina la centrale praça dom pedro iv e che ora ospita un piccolo museo archeologico. la sera ci aspettavano quattro gustose sardine ed un bel pezzo di pesce spada alla griglia, e dopo un'ultimo saluto al bairro alto siamo tornati al residencial pronti per lasciare lisbona.
p.s.: se non mi do una mossa non finirò mai sta vacanza...
sabato 5 settembre 2009
PORTUGAL 09 - GIORNATA 3
mar 11.08.09
lisboa (quartieri belèm, chiado, area portuale)
la visita a belèm, uno dei sobborghi più occidentali della città, è cominciata con una colazione da ricordare al pasteis de belèm, una delle pasticcerie più antiche di lisbona. è immensa, ma la loro specialità è il pastel de nata (o de belèm), un dolcetto pieno di crema che sfornano in continuazione, come fosse una fabbrica (ed è buono, in quattro ne abbiamo mangati 15...). poi, in ordine, abbiamo visitato il moderno centro culturale di belèm (v. foto, opera dell'architetto vittorio gregotti, ha dimensioni davvero notevoli, ma non esagerate rispetto al contesto; un bell'edificio curato nei particolari)e due tra i monumenti storici più antichi della capitale: la torre di belèm (nella foto)
ed il mosteiro dos jeronimos, il cui chiostro a due livelli (v. foto)è davvero affascinante. più tardi, dopo uno spuntino a base di pollo in una churrasqueria, abbiamo ripreso l'autobus per spostarci ancora più ad ovest, fino alla recente torre di controllo (nella foto)
progettata da goncalo byrne. purtroppo, dato che ospita una funzione non proprio turistica, non è visitabile se non da una certa distanza (l'area che circonda l'edificio è infatti recintata). tornando verso lisbona abbiamo fatto due passi per le trafficate vie del chiado, prima di rientrare al nostro residencial. la sera abbiamo cenato presso il galeto (locale molto particolare, senza tavolini, ma con tavolo continuo all'americana che sembra interminabile) ove ho testato il pato a portuguesa (papero alla portoghese, non male), prima di recarci nei locali del porto, ricavati nei vecchi docks (docas) ormai dismessi. occhio a scegliere il locale... alcuni sono dei veri e propri night club con consumazione minima di 100/150 euro... noi siamo stati allo speakeasy, molto imboscato, molto tranquillo.
mercoledì 2 settembre 2009
LA PALESTRA
ebbene sì, daniele luttazzi ha pubblicato una mia battuta nella sua palestra quotidiana, più precisamente in quella del 28 agosto 2009.
1 su 9, chi l'avrebbe mai detto?
martedì 25 agosto 2009
PORTUGAL 09 - GIORNATA 2
lun 10.08.09
lisboa (quartieri baixa, alfama, bairro alto)
la colazione internazionale del residencial è quel che è... ma pazienza. inizialmente ci siamo diretti al quartiere ottocentesco della baixa e alla monumentale praça do commercio (nelle foto: l'arco di ingresso alla piazza visto rispettivamente dalla baixa e dal fiume).urbanisticamente ricorda molto piazza unità d'italia a trieste, ma è tenuta molto peggio. in più al momento della nostra visita (ma credo che questa situazione duri da alcuni anni), era completamente sventrata a causa di un cantiere. ben presto abbiamo comunque capito che l'edificio "trasandato" (a tratti cadente) è molto diffuso a lisbona, quasi una costante. successivamente ci siamo diretti all'alfama, uno dei quartieri più antichi della città, e merita davvero una passeggiata tra i suoi vicoli e le strette scalinate di chiara influenza araba (v. foto)
qui non potevamo farci mancare una corsa sui tipici tram elettrici della capitale (oltre che piccoli e d'epoca, sono pure molto stipati, ma anche questo è il loro bello) per raggiungere e visitare il castello di s. jorge: l'edificio non è niente di speciale, ciò che merita è l'ampio panorama sulla città e sul tejo (il tago). tornati al residencial, siamo ri-usciti per cenare nella zona del rossio, in una strada non turistica. il restaurante tronco faceva al caso nostro e, anche se il servizio non è spettacolare come al "o paraiso", siamo comunque usciti dopo un paio d'ore. la serata si è poi conclusa nel bairro alto, a bere birra mojito e caipiroska (a prezzi, per noi, ridicoli) tra i mille locali (ce n'è davvero uno ogni 20 metri, e a volte meno) per tutti i gusti (nel senso più lato del termine). avendo fatto un po' tardi, e dato che all'una di notte i mezzi pubblici terminano le loro corse, siamo tornati in taxi, constatando che pure quello costa davvero poco.
info: doverosa, immancabile, quasi necessaria una sosta, prima di cena, allo storico locale (?!?... in realtà trattasi di un bancone che si affaccia sulla piazza) de "a ginjinha" (v. foto),presso il rossio. obbligatorio assaggiare il buonissimo liquore a base di ciliegia (ginja) che, a quanto pare, è una specie di rituale non soltanto per i turisti, ma anche per gli abitanti di lisbona.
lunedì 24 agosto 2009
PORTUGAL 09 - GIORNATA 1
dom 09.08.09
faenza - bologna
km 65 circa
volo bologna - paris - lisboa
ci siamo fatti scarrozzare fino all'aeroporto di bologna e qui abbiamo constatato che fare il check-in online conviene eccome: almeno mezz'ora di fila risparmiata. poi il volo, con primo scalo all'aeroporto charles de gaulle di parigi. non sono mai stato nella capitale francese, ma vista dall'alto è davvero suggestiva (v. foto), oltre che immensa. nell'aeroporto abbiamo sostato un paio d'ore, giusto il tempo di vedere la nazionale finlandese di basket: tre giocatori li ho pure riconosciuti, ma chiedere l'autografo a koponen mi è sembrato troppo. poi siamo ripartiti, stavolta diretti all'aeroporto di lisbona: l'aeroporto è situato nella periferia della città e gli aerei, atterrando, passano davvero vicino alle case. tornati coi piedi per terra, siamo saliti su una navetta (aeroshuttle) con cui abbiamo raggiunto il centro e da qui, a piedi, il nostro alloggio, ovvero il residencial mar dos açores, constatando a nostre spese una delle caratteristiche della città: la totale assenza di strade pianeggianti (salvo la zona in riva al fiume) nonchè di marciapiedi accessibili a portatori di handicap. non che fosse il nostro caso... ma con le valigie al seguito ti devi sudare ogni metro. il residencial (prenotato da casa) non costa tanto, 45 euro a camera colazione compresa, ma è senza ascensore (almeno eravamo al primo piano) e soprattutto la camera non era proprio una suite: molto piccola (bisognava incastrare le valigie per muoversi) e seppur dotata di ampia finestra, questa non era rivolta all'esterno, ma verso una sorta di veranda di servizio all'hotel (quindi spesso e volentieri ci passava qualcuno). in poche parole, avendo il bagno in camera, ogni volta che facevamo la doccia la stanza diventava una sorta di palude nebbiosa, visto che la finestra potevamo aprirla solo pochi minuti al giorno. la sera ci siamo poi incontrati nella centralissima piazza del rossio con due nostri compagni di viaggio, almeno per i primi giorni. con loro abbiamo cenato in un locale che da solo vale il prezzo del viaggio: restaurante "o paraiso", una specie di garage adibito a ristorante. quando siamo entrati, in tv era appena iniziata la partita di supercoppa portoghese (poi vinta dal porto) e i nostri piatti sono arrivati nel recupero del secondo tempo... e il locale aveva ben altri tre tavoli! e per fortuna che alla fine del primo tempo l'oste ha mandato via un gruppo di tedeschi, dicendo loro che aveva già quattro tavoli da servire!! un grande. ma la chicca è stato forse il conto scritto sulla tovaglietta di carta (28 euro in quattro, cena a base di pesce e vino...). alla fine ci ha pure offerto un bicchiere di grappa e noi ci siamo sentiti in dovere di fare una foto con lui (nella foto, da sinistra: giulio, il sottoscritto, mr. paraiso, fra, matteo e un'avvenente signora al bancone).
info: altra peculiarità portoghese sono gli autobus che vanno "chiamati", ovvero bisogna sporgersi col braccio verso la carreggiata, altrimenti tirano dritto.
info 2: se vi piace il baccalà, prendete cittadinanza portoghese. lo fanno davvero in mille modi, meglio ancora se accompagnato da abbondante vinho verde... peccato per le quantità industriali di aglio nel piatto, la mattina vorresti stare lontano da te stesso.
sabato 8 agosto 2009
SI PARTE
domattina, volo alle 12:20 dall'aeroporto bologna, si parte per le vacanze. stavolta si va in portogallo, sempre che oggi riusciamo a far stare tutto nelle valigie.
sabato 1 agosto 2009
FUOCO E FIAMME
sul sito del guardian è possibile vedere questa interessante mappa sugli incendi che si stanno sviluppando in questi giorni nell'europa sud-occidentale... può essere utile se andate in vacanza da queste parti.
mercoledì 15 luglio 2009
FLUSSO D'INCOSCIENZA
ultimamente non ho scritto nulla... vuoi per la nuova vita di coppia (vedere quanti post/mese ho scritto prima e dopo novembre 2008), vuoi per un periodo di lavoro estenuante (mi avevano avvertito, ma speravo non così estenuante) che si è appena concluso... fatto sta che stasera mi scappa di scrivere di getto quel che mi passa per la testa, sennò potrei anche chiuderlo 'sto blog. potrei partire proprio dal lavoro, ad esempio: una consegna molto importante e con tempi strettissimi che per qualche giorno mi ha fatto tornare ai tempi dell'università. orari impensabili fino a poche settimane prima, di sabato, di sera, di notte... il kebab da asporto mangiato in ufficio alle 23... insomma un'esperienza che lascia il segno, anche nell'intestino. sennò potrei parlare della mia prima esperienza sui kart a pinarella, 8° su 10, non male... o della mia prima notte rosa a riccione: partenza da faenza alle 21:30 e arrivo sulle 3... peccato per le oltre 4 ore trascorse in coda in macchina (fate i conti senza calcolatrice, please)... o della domenica al fiume, quella sì che mi ha sorpreso. erano anni che non andavo al fiume e in partenza non gli davo una cicca: però una domenica passata tra l'acqua fresca (anche se il termine corretto sarebbe "molto fredda") e l'aria non afosa a volte ti rigenera il fisico. e farsi il viaggio di ritorno nel senso contrario alla coda rigenera anche lo spirito. soprattutto se la sera prima sei stato alla notte rosa... (ok, sono bastardo)... oppure potrei disquisire per ore sulla ladro-fobia: purtroppo da queste parti i ladri fanno spesso visite indesiderate nelle nostre case e, volenti o nolenti, non è così facile poterli evitare... ed io ne so qualcosa. ma il caso infido ha voluto che negli ultimi tre giorni capitassero fatti analoghi a due miei colleghi (o loro parenti stretti), ed ora in studio tutti a chiedere se è meglio la finestra con l'inferriata, o la porta blindata, o l'allarme satellitare... a livello statistico i ladri sono entrati sia dove non han trovato ostacoli, sia dove c'era un cane, sia dove c'erano inferriate, porte blindate, allarmi collegati al telefono, allarmi satellitari e diverse combinazioni delle opzioni appena citate... quindi io spero solo che ognuno faccia come vuole, ma smetta di scassarmi le balle con certe domande: mica sono un ladro io, non lo so che cosa è più facile scassinare!... vabbè, chiudo con qualcosa che mi tira su, ogni volta che la leggo: "la palestra" sul blog di daniele luttazzi. anch'io ho inviato qualche battuta (6 per la precisione), ma non ne è mai stata scelta nessuna. Anzi, lancio la sfida ad ogni visitatore di questo blog. Vuoi proprio che di qui non passi mai uno che sappia fare battute intelligenti?!?
mercoledì 3 giugno 2009
IL POLLICE VERDE
in principio fu una piantina regalataci dal buon mec per l'inaugurazione dell'appartamento: una piantina fiorita, bisognosa di poche cure, di cui però non si conosceva il nome. poi la piantina ha perso i fiori (come natura vuole) ma nel corso dei mesi ha avuto qualche cambiamento... forse troppi... non so come, ma è diventata proprio un'altra pianta... facendola vedere ad un noto esperto (...) ci è stato detto che quella è una pianta grassa, o qualcosa di simile, diciamo almeno sovrappeso. e comunque continua ad essere una lontana parente della pianta originaria... vabbè.
poi non contenti, direi quasi sadici, ci siamo voluti cimentare col basilico, ben sapendo che è una delle piante più delicate e bisognose di attenzioni, ma per la modica cifra di 3 euro abbiamo azzardato lo stesso. come volevasi dimostrare, dopo due giorni le 20/30 piantine acquistate avevano già un piede nella tomba, finchè non le abbiamo portate dal sopracitato noto esperto che ci ha rinvasato tutte le piantine, una per una. piano piano, man mano che guariscono, le stiamo riportando a casa... ma non so quanto sopravviveranno.
mercoledì 13 maggio 2009
CIARPAME
E' mai possibile, o porco di un cane,
che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane.(versi tratti da carlo martello torna dalla battaglia di poitiers, fabrizio de andrè e paolo villaggio, 1962)
n.b.: il testo della canzone non si riferiva al nostro paese, allora... era "soltanto" una bellissima parodia di un episodio storico (la battaglia di poitiers) frutto dell'inventiva dei suoi autori... però credo, purtroppo, si adatti fin troppo bene al nostro paese, oggi.
sabato 9 maggio 2009
LA MUSICA NELLE AIE 2009
da qualche anno a questa parte il secondo fine settimana di maggio si tiene, a castel raniero, la manifestazione musico-eno-gastronomica "la musica nelle aie". e come l'anno scorso (2008), e pure quello precedente (2007), io mi sento di consigliarlo a tutti, e soprattutto consiglio di fare una bella passeggiata lungo la salita che da faenza conduce all'ex-colonia dato che sarà affollata da gruppi musicali provenienti da ogni parte d'italia e da un sacco di persone.
lunedì 4 maggio 2009
VENERDI' 17 vs GIORGIO: 1-0
avrei voluto scrivere un post sulla mia ultima esperienza sportiva a rincorrere un pallone: dopo calcio e calcio a 5... calcio a 9 amatoriale. e non era cominciata così male: qualche allenamento e due mezze partite (con tanto di gol all'esordio) con la squadra per concludere la stagione regolare in vista dei play-out. poi i play-out, la prima partita da titolare, ma, dopo appena 3 minuti... crac. la spalla mi ha abbandonato dopo una brutta caduta. niente di rotto, per fortuna, ma ho comunque rimediato una diastasi della clavicola (ovvero mi si è spostata) e una lesione di livello 3 (su 4) di un legamento (tant'è che un eventuale intervento non è stato ancora escluso). e ora dopo 2/3 mesi di gioco, almeno 1/2 mesi di stop obbligato.
non sono mai stato troppo scaramantico... però quel venerdì 17...
mercoledì 15 aprile 2009
giovedì 5 marzo 2009
FOLGORAZIONE!
stasera ho incrociato il prete per le scale.
faccio fatica a dire di no.
il prete è salito a benedire l'appartamento.
la lampadina del frigo si è fulminata.
giovedì 26 febbraio 2009
LJUBLJANA e TRIESTE 09 - GIORNATA 5
lu 05.01.09
trieste - miramare - palmanova - faenza
km 350 ca.
dopo una colazione decisamente migliore rispetto alle nostre previsioni abbiamo liberato la stanza per fare tappa al castello di miramare (situato pochi km a nord di trieste). il castello ottocentesco (v. foto)
merita una visita (costo 4 euro), così come merita il panorama sul golfo di trieste e così come merita (magari in primavera) la visita al parco che circonda il castello (v. foto... la pozza d'acqua in primo piano era ghiacciata).
per fortuna il tempo è stato molto clemente con noi, quasi generoso: una giornata splendida con il sole e il mare calmo... in certe zone riparate faceva pure "caldo". all'una siamo ripartiti verso sud (v. sotto, l'ultima foto prima di abbandonare il castello)
e, considerato l'orario, ci siamo concessi una pausa lungo il tragitto, a palmanova. purtroppo devo ammettere che la città (nella foto, il duomo)
rende molto di più in pianta che dal vivo. pertanto la sosta è durata meno del previsto, e così ci siamo rimessi in moto verso faenza e, tra un banco di nebbia e l'altro, siamo finalmente tornati a casa.
p.s.: abbiamo una mezza idea di tornare a lubiana quando farà un po' più caldo e dato che la "vignetta" autostradale slovena vale sei mesi... in teoria fino al 1° giugno siamo coperti. chissà, in fondo sono solo quattro ore di viaggio.
p.p.s.: è tanto che non scrivevo nulla (più di un mese)... ma la vita di coppia indipendente ti toglie davvero parecchio tempo... o forse il problema è che abbiamo un computer in due... o forse entrambe le cose e molte altre ancora... vabbè, magari proverò a scrivere dei post un po' più contenuti.



